p 113 .

Paragrafo 2 . Il rafforzamento statale in Francia e Inghilterra.

     
Francia  e  Inghilterra uscirono profondamente sconvolte  dalla  lunga
guerra che modific le loro strutture politiche, militari e sociali.
     L'ambiguo legame feudale che le vincolava si ruppe per  sempre  e
ciascuna  scelse  una  propria strada, autonoma e  diversa  da  quella
dell'altra.
     Anche  le lingue parlate, prima simili (il francese ed il franco-
normanno), si differenziarono: il sassone, parlato in precedenza  solo
dal popolo, inizi a diffondersi anche negli ambienti della diplomazia
inglese.
     In  Francia  la  vittoria aveva favorito  la  diffusione  di  una
coscienza nazionale nella popolazione, che si era stretta intorno alla
monarchia nell'imminente pericolo della perdita dell'identit e  della
libert.  I sovrani, approfittando del prestigio conquistato,  avevano
potuto varare riforme in precedenza irrealizzabili, come l'imposizione
di  una  tassa  nazionale, nota come "taglia", ed una sorta  di  ferma
militare  obbligatoria, che permetteva di fare  a  meno  degli  infidi
mercenari, e che ridimensionava le forze feudali.
     
     p 114 .
     
     Luigi  undicesimo (1461-1483), succeduto sul trono di Francia  al
padre  Carlo settimo, prosegu l'opera paterna di consolidamento della
monarchia,  affrontando  la  dura reazione della  feudalit  francese,
conscia   di   perdere   progressivamente,  a  causa   delle   riforme
monarchiche,  privilegi,  propriet e forza militare.  La  rivolta  fu
guidata  dal  pi  potente  vassallo  del  re  di  Francia,  Carlo  il
Temerario, duca di Borgogna, capo di quel piccolo stato che costituiva
l'ultimo ostacolo alla costruzione di uno stato francese unitario.
     Intenzionato   a   riunificare  i  domini  borgognoni,   che   si
trovavano, separati fra loro, lungo la linea di confine tra Francia  e
Germania,  Carlo  il  Temerario attu una politica espansionistica  ai
danni  dell'Alsazia, della Lorena e della Confederazione  dei  cantoni
svizzeri.  Ne  deriv un conflitto che si concluse nel 1477  a  Nancy,
dove  la  fanteria svizzera sconfisse le truppe del duca di  Borgogna,
che mor in battaglia.
     Nel  corso  di  tale conflitto emerse una nuova  forza  militare,
quella  elvetica, basata sulla leva obbligatoria e su  una  potente  e
mobile   fanteria,  che  in  seguito  avrebbe  costituito  una   forza
mercenaria di prim'ordine, appetita da tutti gli eserciti.
     La  sconfitta  e  la  morte in battaglia di  Carlo  il  Temerario
determinarono lo smembramento del ducato: la Borgogna e  la  Piccardia
furono  inglobate  dalla  monarchia francese,  mentre  i  Paesi  Bassi
andarono  all'imperatore  asburgico  Massimiliano  primo,  che   aveva
sposato la figlia di Carlo il Temerario.
     Quando  Carlo ottavo, figlio di Luigi undicesimo, sal  al  trono
(1483-1498),  ormai tutta la Francia, compresa la Bretagna,  pervenuta
per  via matrimoniale, apparteneva alla monarchia francese. Il  re  di
Francia  poteva cos guardare ai propri interessi fuori dal territorio
nazionale, a cominciare da quelli legati al regno di Napoli.
     In  Inghilterra la sconfitta subita ad opera della Francia  aveva
provocato  una  generale sfiducia nei confronti  della  monarchia.  Il
ritorno  di  aristocratici  delusi  e  di  soldati  disoccupati  aveva
determinato   l'esplosione  di  disordini  e   alimentato   forme   di
banditismo.
     Per  di  pi  il re inglese Enrico sesto (1422-1461,  1470-1471),
che  apparteneva  ad  un  ramo cadetto dei  Plantageneti,  quello  dei
Lancaster,  aveva  cominciato a mostrare segni di squilibrio  mentale,
alimentando  concrete  pretese alla sua  successione  da  parte  della
casata di York, un altro ramo secondario del ceppo dei Plantageneti.
     La  contesa fra le due casate, ciascuna sostenuta da contrapposte
fazioni  nobiliari,  sfoci  in una guerra trentennale  dalla  ferocia
inaudita (1455-1485), passata alla storia come "guerra delle due Rose"
- essendo una rosa rossa l'emblema dei Lancaster ed una rosa bianca lo
stemma degli York -.
     Questo conflitto civile, che ricalc in parte quello avvenuto  in
Francia tra armagnacchi e borgognoni, vide cadere sul campo gran parte
dell'aristocrazia  inglese  e  morire  sia  lo  stesso  Enrico  sesto,
assassinato  nella  Torre di Londra dopo alterne vicende  di  esli  e
fugaci ritorni, sia il suo antagonista, Riccardo terzo, un crudele  ed
ambiguo personaggio, descritto da Shakespeare nell'omonima tragedia.
     La  scomparsa  quasi totale della classe feudale  inglese  favor
una  nuova  casata, uscita vittoriosa dalla "guerra delle  due  Rose":
quella  dei  Tudor, erede dei Lancaster, che regn fino ai primi  anni
del secolo diciassettesimo.
     Enrico  settimo Tudor (1485-1509), incoronato nel 1485,  dopo  la
sua vittoria
     
     p 115 .
     
     su Riccardo terzo di York, l'anno successivo si un in matrimonio
con  Elisabetta di York, ponendo fine alla "guerra delle due  Rose"  e
consolidando  la  sua  posizione sul trono. Il nuovo  sovrano  quindi,
oltre   a   praticare  una  politica  di  riconciliazione   nazionale,
ripristin  le  istituzioni amministrative e giudiziarie preesistenti,
appoggiandosi alla piccola nobilt e ai ceti borghesi, per contrastare
un possibile ritorno del potere aristocratico.
